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Dazi Usa, fanno paura anche ai 'Maestri della cucina italiana'

Le voci dei neo insigniti Cotarella, Bottura, Massari, Di Martino e Brazzale

I maestri premiati con il Premier Giorgia Meloni e il ministro Francesco Lollobrigida
I maestri premiati con il Premier Giorgia Meloni e il ministro Francesco Lollobrigida
02 aprile 2025 | 17.14
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La scure dei dazi americani, che potrebbe abbattersi sull'agroalimentare made in Italy, preoccupa anche i 'Maestri dell'arte della Cucina italiana', insigniti oggi di questo titolo dal Premier Giorgia Meloni e dal ministro dell'Agricoltura, Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Otto personalità eccellenti dell'enogastronomia tricolore che, al termine della cerimonia che si è svolta nel cortile d'onore di Palazzo Chigi, hanno espresso vari timori, man mano che venivano intercettati dai giornalisti.

"Sì mi preoccupano, onestamente, però come diceva il Presidente del Consiglio dovrebbero preoccupare anche gli americani nel senso che sono innamorati dei prodotti italiani con ammirazione e penso che con i dazi sarà un grande problema" dichiara a caldo lo chef stellato Massimo Bottura, che ha ricevuto il riconoscimento di Maestro dell'Arte della Cucina italiana. "Io sono ancora molto speranzoso che non si arriverà a questo punto, lasciamo fare alla politica il suo mestiere" commenta Bottura che ha due ristoranti (uno a Miami e uno a Los Angeles) e due refettori (a New York e a S.Francisco) in Usa. "Io posso dire che domani entrerò in cucina ancora più forte per trasmettere ancora più emozioni". Nel caso arrivassero "bisognerà analizzare con chi si occupa del food and beverage come gestire questa situazione di emergenza".

Iginio Massari, Maestro dell'Arte della Pasticceria italiana, alla vigilia delle probabili tariffe dell'amministrazione Trump sostiene: "non bisogna essere un mago perché sui vini hanno sparato dazi del 200% e mi sembra davvero un'esagerazione, ora parlano del 25% ma bisogna vedere stasera come sarà il discorso, senz'altro la guerra dei dazi tra nazione e nazione, non in Europa, ma da una parte all'altra dell'Oceano, rende poveri tutti, compreso chi la fa". E Riccardo Cotarella, il re degli enologi italiani, viticoltore a sua volta, insignito del titolo di Maestro dell'Arte Vitivinicola italiana, a pochi giorni dalla partenza di Vinitaly spiega che la rassegna "è una festa, i dazi invece un po' meno: ne faremo volentieri a meno però comunque sia, non so quanti americani siano disposti a rinunciare, per un 25% in più, al piacere di bere un vino italiano. Ci difenderemo con la qualità del nostro prodotto. Sono certo che il vino italiano sarà più forte di questa discriminazione finanziaria che il governo americano sta cercando di mettere".

"Se non ci fossero sarebbe meglio - chiosa Maria Francesca Di Martino, Maestro dell'Arte olivicola italiana a proposito dei dazi - però io penso che tutto quello che accade possa essere tramutato in un'occasione. La Xylella è stata una catastrofe ma le aziende sono riuscite a ripartire, i dazi non ci fanno piacere ma non è detto che non riusciamo a trovare qualcosa di buono anche in questo".

Più cauto Piercristiano Brazzale, Maestro dell'Arte Casearia italiana, produttore di burro di qualità, latte e di altri formaggi. "Fare previsioni in questo momento è molto difficile - spiega in materia di possibili dazi Usa - sicuramente ci sarà un primo effetto negativo e poi bisognerà vedere nel medio temine, temo che possano essere negativi anche per i consumatori americani e non solo per i produttori e consumatori europei. Ci sarà un aumento dei prezzi, vedremo cosa farà Trump". Quanto al rischio di un aumento dell'italian sounding Brazzale sostiene che deve essere visto "anche come un'opportunità e non solo come un problema perché è anche un traino: quando gli americani provano i prodotti loro e provano i nostri capiscono qual è la differenza".

Il riconoscimento è stato assegnato dunque a Iginio Massari per l’arte della pasticceria, Carlotta Fabbri per l’arte della gelateria, Franco Pepe per l’arte della pizza, Carlo Petrini per l’arte della gastronomia, Piercristiano Brazzale per l’arte casearia, Maria Francesca Di Martino per l’arte olivicola, Riccardo Cotarella per l’arte vitivinicola e Massimo Bottura per l’arte della cucina. I maestri sono stati premiati con il conferimento di una medaglia di bronzo, una spilla e un fregio realizzato dall'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato.

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