
"Se non potrà fare una cosa in modo diretto come prima userà un sistema alternativo, un presidio o un ausilio. Questo è un grande messaggio di speranza per tutta la comunità, cattolica e non"
"Non possiamo che esprimere soddisfazione e compiacimento nell'apprendere dalla Sala stampa vaticana che Papa Francesco è in continuo miglioramento. Da quello che si evince dalla comunicazione del Vaticano il Papa avrebbe cronicizzato una serie di patologie e si conferma l'uso degli ausili respiratori. Va rilevato che i grandi anziani, pur avendo diverse disabilità dovute a svariati motivi - non ultimo un invecchiamento non attivo - o in seguito ad eventi traumatici o infettivi acuti, possono condurre una vita assolutamente normale con alcuni accorgimenti. Pensiamo a veri e propri 'accomodamenti ragionevoli'. Ovvero, se non possono fare una cosa in modo diretto come prima possono raggiungere l'obiettivo con un sistema alternativo, un presidio o un ausilio o quant'altro necessario. Quindi il Papa potrà continuare a fare tutto. Questo è un grande messaggio di speranza per tutta la comunità, cattolica e non". Così all'Adnkronos Salute Francesco Vaia, componente dell'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, interviene sull'aggiornamento delle condizioni del Papa in convalescenza a Santa Marta.