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Parkinson

Ricerca, nella saliva 2 spie della demenza a corpi di Lewy, studio Sapienza

Ricerca, nella saliva 2 spie della demenza a corpi di Lewy, studio Sapienza

Nella saliva 2 nuovi biomarcatori 'spia' della demenza a corpi di Lewy (Dlb), la seconda forma di demenza più comune dopo la malattia di Alzheimer. Uno studio dell'università Sapienza di Roma, pubblicato sul 'Journal of Alzheimers' Disease', ha dimostrato l'esistenza di alterati biomarcatori salivari nei pazienti con Dlb. Risultati che indicano nuove opportunità diagnostiche per la differenziazione tra demenza a corpi di Lewy e altre patologie neurodegenerative, annuncia l'ateneo capitolino.

Balsamo (Zambon):
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Balsamo (Zambon): "In dialogo per rispondere ai bisogni dei pazienti"

"Negli ultimi 25 anni la frequenza della malattia di Parkinson è quasi raddoppiata. Su questa patologia poi ci sono ancora falsi miti e stereotipi che non trovano una reale corrispondenza soprattutto nel percepito dei pazienti. Da indagine di AstraRicerche è merso, ad esempio, che per il 58% dei pazienti il tremore non è il sintomo più insopportabile o imbarazzante”. Inoltre si evidenzia una scarsa conoscenza di questa patologia, dei pazienti e dei loro conoscenti e amici. Oltre 1 paziente su 2 r...

Calabresi (Gemelli):
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Calabresi (Gemelli): "Dalla prigione del Parkinson si esce insieme"

"Il Parkinson ha tante facce perché è una patologia multiforme. Rispetto a questa diagnosi persone non vedono via d’uscita. E allora è fondamentale dare speranza. È una prigione perché è uno stigma. La chiave d’uscita è individuale. Dobbiamo essere in grado di trovarla insieme ad ogni paziente che grazie ad un approccio non solo farmacologico ma olistico è in grado di vedere un futuro più positivo".

Ricerca è italiana la più grande rete europea di studi sul cervello

Ricerca è italiana la più grande rete europea di studi sul cervello

E' italiana la più grande rete europea di ricerca sul cervello. Si chiama Mensys e ha triplicato negli ultimi mesi i centri coinvolti, aggiungendo nuovi tasselli alla mappa degli studi in corso. Si lavora per: svelare il meccanismo alla base delle difficoltà nei pazienti con Alzheimer e Parkinson a riconoscere le espressioni facciali, fondamentali per comunicare con gli altri, e individuare un possibile trattamento. Utilizzare cervelli 'in miniatura' creati da cellule staminali pluripotenti, ripr...



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