
"Eravamo consapevoli della sua seria condizione di salute ma non ci aspettavamo di ricevere una notizia così devastante"
"Attendevamo con speranza il suo ritorno sul set". La morte di Antonello Fassari, scomparso oggi 5 aprile all'età di 72 anni, è uno choc per colleghi e amici. L'attore era atteso sul set de 'I Cesaroni – Il ritorno' (una coproduzione Publispei- RTI, prodotta da Verdiana Bixio) con la regia di Claudio Amendola. Il ritorno nella bottiglieria dei Cesaroni, tra i luoghi simbolo della serie ambientata nel quartiere Garbatella, non sarà lo stesso per il pubblico.
"Siamo sconvolti, increduli e affranti per la perdita di Antonello Fassari, un grande attore e un caro amico della Publispei. Era l'oste Cesare, un personaggio molto amato dal pubblico e un grande professionista", dice Verdiana Bixio, produttrice de 'I Cesaroni - Il ritorno'. La produzione è attualmente sul set dal 17 marzo. "Eravamo consapevoli della sua seria condizione di salute - prosegue - ma non ci aspettavamo di ricevere una notizia così devastante, attendevamo con speranza il suo ritorno sul set. La notizia della sua scomparsa ci ha profondamente colpito". La Publispei e tutto il cast de 'I Cesaroni - Il ritorno' "desiderano esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia di Antonello Fassari e ricordarlo con affetto e gratitudine per il suo straordinario contributo al mondo dello spettacolo".
"Mi dispiace davvero tanto, ci eravamo sentiti poco tempo fa al telefono. Eravamo pronti a iniziare questa avventura insieme ed eravamo così felici. Riposa in pace caro Antonello, buon viaggio", scrive sui social Niccolò Centioni, che torna nei nuovi episodi nei panni di Rudi Cesaroni, figlio di Giulio (Amendola) e nipote di Cesare (Fassari).
Un dolore condiviso anche da Micol Olivieri, interprete di Alice: "Non posso crederci, sei stato un attore straordinario, a te il pubblico deve molto. Si stato casa e famiglia per le persone che ci hanno seguito per anni. Ma eri anche molto più di quello, che amarezza". Al cordoglio si unisce Ludovico Fremont, interprete di Walter: "Antone'…che te devo di'…i discorsi dell’accademia nazionale Silvio d’Amico, de Ronconi, de Strehler, der teatro, der cinema…che bello quanno io e te parlavamo ar telefono …de Roma de sto lavoro, de che vordi dedica tutta la vita a sto grande circo, dove se ride e se piagne…io te dico na cosa sola…grazie! E comunque, 'che amarezza'".