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Corteo M5S a Roma contro il riarmo: "Siamo 100mila". Conte: "Piano è follia, in piazza per dire no"

Il leader M5S al corteo: "È una piazza che abbiamo messo a disposizione di tutti"

Il corteo M5S a Roma (Foto Adnkronos)
Il corteo M5S a Roma (Foto Adnkronos)
05 aprile 2025 | 14.39
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“Un messaggio mi ha colpito in particolare, il signor Bruno sui social: 'ho 93 anni, la guerra l'ho vista, non so quanto mi resta da vivere ma voglio venire in piazza a spiegare che la guerra fa male'. Dove sei Bruno? Eccolo! Non sei solo! Siamo in centomila mi dicono”. Così Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, inizia il suo intervento dal palco del corteo a Roma organizzato dal M5S contro il riarmo. “Grazie a chi è in piazza con idee diverse” da quelle dei pentastellati, dice Conte, “vi rispettiamo".

“Oggi si rompe quella farlocca luna di miele che Meloni ha costruito con una parte degli italiani con le menzogne e con le bugie. Oggi costruiamo il primo pilastro dell’alternativa a questo vergognoso governo, così vergognoso che ha talmente paura della democrazia che sta costruendo norma dopo norma una serie di misure per reprimere il dissenso politico, la resistenza passiva e per impedirci di venire in piazza. Da qui parte l’alternativa di governo, saremo tutti costruttori di pace”. “No al riarmo, no ai tagli alla sanità, scuola e lavoro ma maggiori investimenti in quello che ci serve - aggiunge -. Ci vogliono fermare, intimidire, ci hanno detto che siamo vigliacchi. Loro non riescono ad ammettere nessun fallimento. Ci hanno detto che fanno finta di volere la democrazia, non ci vogliono fare votare al Parlamento e Parlamento europeo questo piano di riarmo”. “Tutti insieme da qui oggi parte una grande onda che si deve far sentire in tutto il Paese, in tutta Europa. Ci siamo?”, chiede in conclusione con la piazza che risponde con un convinto sì. “Allora gridiamolo insieme: no al riarmo”, dice ancora Conte facendo ripetere lo slogan alla piazza.

Torna poi sul tema del riarmo. "Ma perché Giorgia Meloni ha sottoscritto questo piano di riarmo, come mai in quattro e quattro otto, chi vi ha dato il mandato? Volete sapere la risposta? Bisogna esserci stati al Consiglio d’Europa, io ci sono stato nella bufera del Covid e abbiamo discusso per mesi per convincerlo del Recovery Fund e ho dovuto litigare con Merkel, un gigante". "Meloni si definisce underdog ma ha alle spalle 30 anni di vita politica e ha Crosetto accanto che le spiega che la lobby delle armi è potentissima e che se vuole una lunga carriera non deve scontentare le industrie delle armi".

Tra gli slogan al corteo anche "soldi alla sanità e no alle armi" e "più lavoro meno armi". “Siamo in tantissimi”, commentano dal Movimento 5 Stelle. “Numeri inaspettati, oltre ogni più rosea aspettativa”, dicono gli organizzatori. Oltre alle tantissime persone che assistono agli interventi in via dei Fori Imperiali, quasi 20mila persone sono collegate in diretta streaming sulle piattaforme M5S.

“È una piazza che abbiamo messo a disposizione di tutti e sono contento che le forze principali di opposizione siano tutte qui rappresentate”, dice Conte parlando con i cronisti prima dell’inizio del corteo. “Credo che oggi noi stiamo piantando un pilastro molto solido fermo per costruire un'alternativa di governo”, sottolinea il leader M5S.

“Da questa piazza parte un messaggio forte e chiaro - scandisce Conte - non vogliamo un piano di riarmo che butti 800 miliardi e porti l’Europa in un’economia di guerra. Vogliamo lavorare e continuare a costruire un percorso di pace e avere un’Europa che lavori e dia priorità alla sanità, tanti cittadini non hanno cure, tanti addirittura rinunciano a comprare farmaci. Abbiamo bisogno di investire sul lavoro, abbiamo i salari più poveri d’Europa, bisogna investire in un futuro per i nostri giovani, nelle forze armate, ed è per questo che oggi ci ritroviamo a dire no a questa follia, per altro senza un briciolo di difesa comune europea”.

Al corteo presente una delegazione del Partito democratico, guidata dal capogruppo al Senato, Francesco Boccia. "Alcune cose ci dividono dal M5S ma altre ci uniscono. Siamo d’accordo sulla critica alla corsa al riarmo dei 27 Stati e alle proposte della Commissione che puntano in questa direzione e d’accordo sulla prospettiva della difesa comune", dice il presidente dei senatori del Pd.

"Con i 5S siamo alleati in tante amministrazioni, a Genova come in molte regioni e comuni e quando un alleato va in piazza noi ci siamo al netto delle differenze, per dare attenzione e ascolto. E siamo qui oggi perché qui c’è un pezzo di opposizione al governo della destra che ci ha isolato in Europa, che non ha una strategia per reagire ai dazi se non quella di sperare di andare con il cappello in mano a trattare con Trump. E insieme a tutte le opposizioni - sottolinea - vogliamo mandare a casa il governo di Giorgia Meloni e Salvini”.

"Nelle piazze bisogna esserci, ancora più quando si condivide la piattaforma o quando si immagina la piazza uno spazio aperto in cui confrontarsi e parlare con altre persone che pensano e che sperano in un’alternativa a questa brutta destra - afferma Nicola Fratoianni di Avs parlando con i cronisti in via Cavour durante il corteo del M5S - A questo corteo vediamo tante bandiere della pace e anche questo è un bene per dire che l’Europa non deve suicidarsi e per far questo non deve spendere 800 miliardi di euro in armamenti. Mi pare elementare".

"Non siamo minacciati da un’invasione bensì dall’offensiva di Trump, dalla guerra ibrida di Putin e delle destre europee - prosegue il leader di SI - che odiano l’Europa perché è la patria delle Costituzioni democratiche e antifasciste, odiano l’Europa che nonostante tutti i suoi limiti ha realizzato il sistema di welfare, ed è ancora il Continente dei diritti e temono che lo diventi ancor di più".

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