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Gaza, coordinatrice Msf: ''Attacco a operatori sanitari dimostra disprezzo azione medico umanitaria''

Chiara Lodi condanna con la massima fermezza queste uccisioni e ricorda che dall'inizio della guerra gli operatori umanitari e il personale sanitario è stato ripetutamente attaccato

Gaza, coordinatrice Msf: ''Attacco a operatori sanitari dimostra disprezzo azione medico umanitaria''
05 aprile 2025 | 18.56
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Gli attacchi contro gli operatori sanitari e i convogli medici, l'ultimo testimoniato in un video diffuso dalla Mezzaluna Rossa palestinese, ''dimostrano il palese disprezzo dell'azione medico-umanitaria''. Lo ha dichiarato ad Adnkronos Chiara Lodi, coordinatrice medica di Medici Senza Frontiere nella Striscia di Gaza, che afferma di ''condannare con la massima fermezza queste uccisioni''. E ricorda che ''qui a Gaza dall'inizio della guerra gli operatori umanitari e il personale sanitario è stato ripetutamente attaccato'', tanto che ''dall'inizio del conflitto secondo le Nazioni Unite almeno 387 operatori umanitari, per lo più palestinesi, sono stati uccisi a Gaza''.

Arrivata nella Striscia di Gaza a fine febbraio, Lodi ha perso ''pochi giorni fa l'ennesimo collega di Medici senza frontiere, ucciso in un attacco contro la sua casa insieme alla moglie e alla sua famiglia''. Si tratta ''dell'undicesimo dall'inizio del conflitto'', racconta Lodi, che opera nell'ospedale Nasser a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, anche questo bombardato nei giorni scorsi da un drone. Qui si trova costretta a fare i conti con i medicinali che scarseggiano da quando sono state chiuse le frontiere dell'enclave palestinese e si è messo fine all'ingresso di aiuti umanitari, così come all'accordo di cessate il fuoco.

Mentre la disponibilità dei medicinali e del materiale sanitario si fa quindi sempre più critica, i raid aerei continuano rendendo ancora più difficile prestare soccorso. ''Dall'inizio della guerra di Gaza il nostro personale e i nostri pazienti hanno dovuto evacuare venti diverse strutture sanitarie e hanno subito 41 incidenti violenti tra cui attacchi aerei che hanno danneggiato gli ospedali, bombardamenti di carri armati contro rifugi concordati e offensive di terra contro i centri medici e gli attacchi ai convogli'', racconta l'infermiera carpigiana.

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