
L'attuale situazione geopolitica ed economica, compreso l'aumento dei dazi doganali deciso da Donald Trump, "rappresenta l'inizio di una marcia verso l'indipendenza" dell'Europa "in termini di difesa, indipendenza energetica, indipendenza finanziaria e digitale". Lo ha affermato in un'intervista a France Inter la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde. "Credo che questo sia il momento in cui dobbiamo decidere insieme di avere un maggiore controllo sul nostro destino e credo che questo sia un passo verso l'indipendenza" dell'Europa, ha spiegato. "Siamo in un momento esistenziale per l'Europa", ha aggiunto la Lagarde, invocando la capacità di "prendere in mano le redini" del destino comune.
L'impatto dei dazi può essere percepibile - continua - anche sulla inflazione: "Siamo tutti determinati a raggiungere l'obiettivo del 2%" ma la battaglia per domare la corsa dei prezzi "purtroppo non è finita, perché siamo soggetti a molte incertezze" a iniziare appunto dalle decisioni di Trump sui dazi doganali. Una guerra commerciale che "porterebbe a un calo della crescita dell'eurozona dello 0,3%" e dello "-0,5%" se l'Europa applicasse una politica di reciprocità per la presidente della Bce "creerebbe sconfitti come in ogni guerra commerciale", perché questo è uno scenario in cui "nessuno vince".