
Per l'autunno-inverno 2025/2026 dedicato alla donna, Miuccia Prada e Raf Simons rileggono le proporzioni e si interrogano su un nuovo concetto femminilità
Abiti ‘grezzi’ e accessori chic. È il ‘raw glamour’ immaginato da Miuccia Prada e Raf Simons per il prossimo autunno inverno dedicato alla donna. “Mi sono sempre interrogata su cosa sia la femminilità, ancora di più oggi, con le guerre. Tutto il resto è venuto di conseguenza” spiega la stilista nel backstage dello show, usando più volte la parola femminilità per parlare della collezione appena andata in scena negli spazi della Fondazione. Una proposta nella quale, assicura lei, “non c’è nostalgia o decadenza”.
Con Raf Simons, suo braccio destro, “non abbiamo neanche discusso - spiega la Signora - ma abbiamo provato a fare dei vestiti in cui le costruzioni appaiono differenti, il processo di lavorazione è stato completamente diverso”. In passerella gli abiti si trasformano, sia nella forma sia nel modo in cui vengono indossati. A partire dalle proporzioni alterate, che modificano il rapporto degli abiti con il corpo. Il focus è sulla costruzione, con materiali atipici e cuciture grezze lasciate volutamente a vista.
E ancora, tagli a vivo, tessuti increspati, silhouette bold o minimali, bottoni XL, abitini a sacco e fiocchi completano il Prada pensiero. Grandi colli di pelliccia decorano i cappotti e le giacche, la faux fur da diva si accompagna in pedana a camicette e gonne strette in vita da un laccio mentre i cappotti austeri sono chiusi da dei grandi bottoni gioiello.
“È un raw glamour dove il glamour è inteso come stato d’animo - spiega Miuccia Prada - è un glamour interiore. Siamo partiti da un vestito femminile generico ingrandito. Poi è stato tagliato un pezzo di rettangolo, che era una gonna ed era un vestito. Sono contenta se si vede questo tipo di lavoro, perché era come se fosse tutto un po’ sbagliato. E stamattina quando ho visti i capi ho pensato che fosse tutto molto Prada e molto chic”.
Per Raf Simons, c’è un’idea di liberazione totale in questa collezione. “Se pensiamo agli archetipi della bellezza femminile, ci sono molte restrizioni del corpo: qui è libero - afferma -. E anche le idee possono essere liberate. L’intento era quello di non limitarci a una singola narrazione o un tema. Ci piace rischiare, provare a creare qualcosa di diverso”. (di Federica Mochi)