
Il New York Stock Exchange ha depositato una domanda di registrazione del marchio per il termine 'NYSE' associato ad un marketplace di non-fungible token
Dopo aver conquistato pubblico e personaggi famosi, gli NFT iniziano a far gola anche all’alta finanza. Il New York Stock Exchange ha depositato una domanda di registrazione del marchio per il termine "NYSE" associato ad un marketplace di non-fungible token, dando il là, in prospettiva, alla creazione di un luogo virtuale di scambio per criptovalute e NFT.
Qualora il NYSE lanciasse davvero il suo marketplace, andrebbe a competere con l’attuale top player di mercato OpenSea - valutato 13,3 miliardi di dollari dopo il suo ultimo round di finanziamento - ma anche con SuperRare e Rarible.
Un portavoce del NYSE ha tuttavia affermato che la società al momento non ha in programma di lanciare un servizio di trading su criptovalute o NFT, piuttosto l’operazione sarebbe da ricondurre alla volontà di proteggere i propri diritti di proprietà intellettuale.
Molti tra chi non conosce ancora cosa sono gli NFT rimangono perplessi guardando chi, dall’altra parte, è disposto a pagare cifre da capogiro per comprare “oggetti” che in realtà - almeno fisicamente - non esistono. Come in ogni nuova opportunità, si celano truffe e operazioni di bassa qualità, dalle quali si raccomanda di rimanere lontani.
Il NYSE non è nuovo al mondo dei non-fungible token. Ad aprile 2021 ha creato la sua prima serie di NFT per commemorare i primi scambi di sei note quotazioni.