
La stima dell'Unione nazionale consumatori
L'aumento delle bollette di luce e gas per la famiglia tipo non verrebbe scongiurato dall'intervento del governo. E il costo sarebbe elevato. E' la stima dell'Unione Nazionale Consumatori. "Bene l'eliminazione degli oneri, ma non è sufficiente se valgono i rialzi prospettati da Draghi, ossia il 40% e il 30% del prezzo complessivo della bolletta, rispettivamente, di luce e del gas", dice Marco Vignola, responsabile del settore energia dell'Unione Nazionale Consumatori. "Per una famiglia tipo, considerato i dati del secondo trimestre 2021, prima cioè del taglio da 1,2 miliardi avvenuto a giugno, l'annullamento totale degli oneri implicherebbe, su una bolletta media per la luce pari a 562 euro (non riferita all'anno scorrevole), una riduzione pari a 113 euro, a fronte, però, di un aumento teorico (quello prospettato da Draghi del 40% sul prezzo complessivo della luce) di 225 euro. Insomma, la bolletta salirebbe, comunque, su base annua, di 112 euro (28 euro su base trimestrale, a fronte di consumi equivalenti in ogni trimestre). Una stangata non da poco", prosegue Vignola.
"Per il gas, poi, su una bolletta per la famiglia tipo da 1028 euro, l'azzeramento degli oneri la abbasserebbe di appena 45 euro, a fronte del rincaro prospettato da Draghi del 30%, pari a 308 euro, con un rialzo finale pari a 263 euro nei dodici mesi", prosegue Dona.
"Insomma, l'aumento, se davvero gli aumenti sono di quella portata, sarebbe comunque astronomico. Per questo bisogna intervenire anche su accise, addizionali regionali (n.d.r. per il gas) e Iva", conclude Vignola.