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Trump-Zelensky, lite alla Casa Bianca. Presidente Usa: "Non sei pronto per la pace"

Il presidente americano attacca a più riprese il leader ucraino: "Giochi con la terza guerra mondiale". Conferenza stampa annullata

Volodymyr Zelensky e Donald Trump alla Casa Bianca (Afp)
Volodymyr Zelensky e Donald Trump alla Casa Bianca (Afp)
28 febbraio 2025 | 17.45
LETTURA: 5 minuti

Tensione alle stelle tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale della Casa Bianca, dove il presidente degli Stati Uniti riceve il presidente ucraino per discutere l'accordo sulle terre rare di Kiev. La discussione si infiamma davanti a telecamere e giornalisti. Va in scena lo scontro con una serie di attacchi di Trump a Zelensky e la conferenza stampa congiunta viene annullata. Il leader ucraino lascia la Casa Bianca. Su Truth la dichiarazione del presidente Usa: "Può tornare quando sarà pronto per la pace". L'accordo fra Stati Uniti e Ucraina sullo sfruttamento delle risorse minerarie ucraine non viene firmato.

Cosa è successo

"Lei non ha il diritto di dire come dobbiamo sentirci, sta rischiando la terza guerra mondiale e non ha carte in mano. Non ha rispetto per gli Stati Uniti", dice Trump nello Studio Ovale rivolto al presidente ucraino. "Non ha il diritto di dirci cosa dobbiamo fare", la replica di Zelensky prima dell'intervento di Jd Vance. "L'Ucraina sta finendo i soldati", dice il vicepresidente. "Venga a vedere", la risposta di Zelensky. "Dovrebbe mostrare gratitudine, non ha nulla in mano", la chiosa di Vance. "Credo sia irrispettoso che lei venga qui nello Studio Ovale e litighi davanti ai media americani", attacca ancora il vicepresidente.

"Lei non è nella posizione di dirci come staremo noi: saremo forti, staremo bene. Lei non è nella posizione di dire come staremo. Sta giocando con la terza guerra mondiale e con le vite di milioni di persone. E' molto irrispettoso, è difficile parlare così. E' positivo che il popolo americano veda tutto questo: lei deve essere grato. Mi ascolti, lei sta finendo i soldati", attacca Trump. "Lei non vuole un cessate il fuoco, non vuole che le persone smettano di morire? Con noi, lei ha carte in mano. Senza di noi non avrà nessuna carta: sarà dura concludere un accordo perché l'atteggiamento deve cambiare", dice il presidente degli Stati Uniti.

"Vedete l'odio che" Zelensky "ha per Putin? Lo capisco, ma così è difficile fare un accordo. Lei deve fare un accordo o noi ci tiriamo fuori. Se firmiamo l'accordo, lei sarà in una posizione decisamente migliore. Ma tutto questo non va bene. Abbiamo visto abbastanza, è grande televisione...", dice Trump prima che i giornalisti vengano allontanati dallo Studio Ovale.

La dichiarazione su Truth

Poco dopo arriva la dichiarazione di Trump su Truth: "Abbiamo avuto un incontro molto significativo alla Casa Bianca oggi. Abbiamo imparato molte cose che non avremmo mai potuto capire senza una conversazione così animata e sotto una pressione del genere. È incredibile ciò che emerge attraverso l'emozione, ho stabilito che il presidente Zelensky non è pronto per la pace se l'America è coinvolta, perché ritiene che il nostro coinvolgimento gli dia un grande vantaggio nei negoziati. Non voglio un vantaggio, voglio la pace. Ha mancato di rispetto agli Stati Uniti d'America nel loro amato Studio Ovale. Può tornare quando sarà pronto per la pace".

Secondo Fox News, la delegazione ucraina ha chiesto la ripresa del dialogo dopo la lite Trump-Zelensky ma la risposta è stata "Zelensky deve lasciare la Casa Bianca". Erano pronte le scrivanie con i documenti e le penne per firmare l'accordo sulle terre rare, poi ci sarebbe stata la conferenza stampa: tutto saltato. A mezzanotte (ora italiana) ci sarà l'intervista di Zelensky a Fox News.

L'arrivo alla Casa Bianca

"Penso che il presidente Trump sia dalla nostra parte", aveva dichiarato il leader ucraino parlando con i giornalisti prima del bilaterale con il tycoon. Zelensky aveva detto a Trump che non ci devono essere "compromessi" con il presidente russo Vladimir Putin mentre le parti negoziano per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. Mostrando al presidente Usa immagini di atrocità di guerra, Zelensky ha affermato che non ci dovrebbero essere "compromessi con un assassino sul nostro territorio".

Ma per il presidente degli Stati Uniti l'Ucraina dovrà scendere a compromessi per ottenere la pace, ma solo perché "non si possono fare accordi senza compromessi". Tuttavia questi "non saranno così grandi come alcuni pensano che dovrete fare", ha ribadito Trump parlando ai giornalisti dallo Studio Ovale.

Un accordo di cessate il fuoco in Ucraina è "ragionevolmente vicino", ha detto il presidente americano che spera di "essere ricordato come un pacificatore", che "ha fatto tutto questo per salvare vite prima di tutto", ma anche "per risparmiare un sacco di soldi". "Questa è una situazione pericolosa che potrebbe portare a una terza guerra mondiale, e stava andando nella direzione sbagliata prima della mia elezione - ha dichiarato - se non avessimo vinto ci sarebbe stato un terzo conflitto mondiale".

Il presidente Usa ha detto inoltre che gli Stati Uniti si trovano "nel mezzo" tra Kiev e Mosca, e ha ribadito di essere "sia dalla parte della Russia che dell'Ucraina". "Voglio solo che si risolva", ha aggiunto, parlando con i giornalisti. "Volete che dica cose davvero terribili su Putin e poi dica, 'ciao, Vladimir. Come stiamo andando con l'accordo?' Non funziona così. Non sono allineato con nessuno. Sono allineato con gli Stati Uniti d'America, e per il bene del mondo", ha scandito.

Zelensky da parte sua ha sottolineato di considerare "cruciale" il fatto che Washington garantisca la sicurezza di una futura forza di mantenimento della pace. Poi lo scontro nello Studio Ovale.

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