
Secondo quanto riferisce il WSJ nelle ultime due sedute a Wall Street sono stati bruciati 6.400 miliardi di dollari. Fmi avverte: "Rischio globale"
Giornata da dimenticare per le Borse. L'ultima, in ordine di tempo, a sprofondare è Wall Street. Il Dow Jones ha chiuso in forte calo del 5,50% a 38.314,86 punti. A pesare sull'indice i dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L'S&P 500 ha perso il 5,90% a 5.078,40 punti mentre il Nasdaq ha chiuso a -5,82%.
Secondo quanto riferisce il 'Wall Street Journal' nelle ultime due sedute sono stati bruciati 6.400 miliardi di dollari, stabilendo un nuovo recordo dopo i 4.400 miliardi di dollari in due sedute a marzo 2020 durante l'emergenza covid.
Piazza Affari con il Ftse Mib ha lasciato sul terreno il 6,53%. A risentirne sono state, soprattutto, i bancari. Monte Paschi Siena termina le contrattazioni in contrazione del 12,2%, Bper Banca del 10,49%, Mediobanca del 10,35%, Banca Popolare di Sondrio del 9,66% e Banca Mediolanum del 9,65%. Chiusura in rosso anche per Unipol e Nexi, che hanno fatto registrare rispettivamente il -10,57% e -11,47%.
Non solo il listino milanese, ma ne hanno risentito le Borse di tutta Europa. Francoforte ha chiuso in contrazione del 5,09%, Londra del 4,94% e Parigi del 4,26%.
Al Fondo Monetario Internazionale "stiamo ancora valutando le implicazioni macroeconomiche delle misure tariffarie annunciate, ma rappresentano chiaramente un rischio significativo per le prospettive globali in un momento di crescita lenta", affermava ieri in una dichiarazione, dopo la giornata nera di Wall Street, la direttrice generale del Fmi Kristalina Georgieva, commentando la decisione dell'Amministrazione Trump sul varo di pesanti dazi sulle importazioni.
La Georgieva sottolineava come sia "importante evitare misure che potrebbero danneggiare ulteriormente l'economia mondiale. Facciamo appello agli Stati Uniti e ai suoi partner commerciali affinché lavorino in modo costruttivo per risolvere le tensioni commerciali e ridurre l'incertezza".
"Condivideremo i risultati della nostra valutazione nel World Economic Outlook, che sarà pubblicato al momento delle Riunioni di primavera del Fmi/Banca mondiale" che si terranno nelle prossime settimane, concludeva la direttrice del Fondo.