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Casasco (Fi) lancia l'allarme ''Non possiamo permettere che venga depotenziata la Borsa''

Casasco (Fi) lancia l'allarme ''Non possiamo permettere che venga depotenziata la Borsa''
04 aprile 2025 | 12.45
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“La Borsa di Milano è fondamentale: abbiamo 1.800 miliardi di liquidità sulle banche e 5.500 miliardi in tutto. Non possiamo permettere che la Borsa, che non è solamente un aspetto finanziario, ma un aspetto di economia reale importante, un asset importante, sia depotenziata a favore di altri Paesi”. Così Maurizio Casasco, responsabile economico di Forza Italia, intervenendo ad una conferenza stampa organizzata da Forza Italia nella sede del Comune di Milano. “Noi -spiega Casasco- siamo favorevoli al mercato unico dei capitali, ma questo deve avere le stesse regole, gli stessi codici commerciali, gli stessi codici civili”. In questo momento, avverte l’esponente azzurro, “il pericolo è che la Borsa di Milano sia depotenziata a favore della Borsa di Parigi e soprattutto della Borsa di Amsterdam, che hanno altri vantaggi fiscali; il rischio è che i capitali del risparmio dei milanesi e degli italiani vadano ad essere piazzati su altre Borse. Soprattutto -aggiunge- pensiamo che Milano debba mantenere l'autority del listing, almeno per le piccole e medie industrie, fino a un miliardo di capitali. E così anche il mercato degli Etf, che per Milano e l'Italia rappresentano il 60% dei capitali, rispetto al 20% di Amsterdam e al 20% di Parigi”. Il vicepremier Tajani ha recentemente annunciato di essere pronta a proporre al ministro Giorgetti il Golden Power: “Il ministro Tajani ha capito perfettamente, in funzione anche della sua esperienza da presidente del Parlamento europeo e da Commissario dell'Industria, che la Borsa non è solamente un aspetto finanziario -sottolinea Casasco-; perdere il listing dell'azionario, dell’obbligazionario e in parte la vigilanza, sarebbe una perdita di economia reale. Qui non si tratta di difendere la finanza, quanto piuttosto di difendere il risparmio degli italiani”. “Ovviamente -avverte Casasco- dovremmo intervenire anche sui costi della Consob, che sono più alti rispetto ad altri. E comunque abbiamo un'Europa che se deve essere paneuropea deve esserlo in tutti i sensi”. Dunque, conclude, “occorre svegliare quei sistemi un po' assopiti a tutti i livelli, da quello politico a quello locale, perché dobbiamo difendere la Borsa difendendo il risparmio dei milanesi e degli italiani”.

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