
Nonostante calo volumi per aumento quotazioni caffè del 70%
Il Gruppo Lavazza ha registrato nel 2024 una crescita del fatturato sia nel canale Casa (che include tutti i prodotti di caffè che sono destinati all'uso domestico, come le confezioni di caffè macinato, le capsule, le cialde e i chicchi di caffè) sia nel canale Fuori Casa (i prodotti di caffè destinati all'uso in bar, ristoranti, hotel, uffici, distributori automatici), arrivando a 3,35 miliardi di euro, con un +9,1% rispetto al 2023 in cui aveva registrato ricavi per 3,1 miliardi di euro. L’Ebitda del Gruppo, pari a 312 milioni di euro, mostra una crescita (+18,6%) rispetto a 263 milioni di euro del 2023, con un Ebitda margin pari al 9,3%, rispetto al 8,6% del 2023. L’Ebit si è attestato a 130 milioni di euro, rispetto a 97 milioni di euro dell’esercizio 2023. L’utile netto è stato pari a 82 milioni di euro, rispetto ai 68 milioni di euro dello scorso esercizio (+20,6%).
Tra gli altri punti di forza, la diversificazione geografica ha consentito di assorbire meglio gli impatti negativi in Europa, confermando la resilienza e la capacità di adattamento del Gruppo in un contesto competitivo difficile. Questo ha permesso di concentrare le energie sulla crescita negli Stati Uniti, con un incremento del 12% del fatturato, e di mantenere una presenza importante e un ruolo di leadership nei mercati europei maturi dove, nonostante un calo dei volumi, il fatturato registra andamenti positivi nelle geografie chiave, come ad esempio Italia e Francia (rispettivamente +4% e +2%).
L’esercizio 2024 è stato caratterizzato da un’ulteriore impennata delle quotazioni del caffè, che ha visto aumenti di oltre il +70% vs 2023 sia per l’Arabica che per la Robusta, aumento sul quale insiste il perdurare di quotazioni estremamente elevate anche nel 2025 (un aggiuntivo +20% per l’Arabica e +10% per la Robusta nei primi mesi del nuovo anno). La persistenza dell’aumento del costo delle materie prime e del contesto inflattivo ha avuto un effetto sui prezzi al consumo, impattando negativamente sul potere d'acquisto dei consumatori in tutti i mercati e le geografie. Questo fenomeno ha portato a un calo dei volumi di vendita, generando una contrazione media del mercato del caffè globale di circa il -3,5% solo negli ultimi due anni, a dimostrazione delle difficoltà che l'intero settore sta sostenendo.