Roma, auto in fuga invade corsia opposta e uccide una famiglia. Pm indaga per omicidio con dolo eventuale

L'uomo che guidava ha precedenti per maltrattamenti e furto in abitazione. Le tre vittime erano una coppia e il loro figlio

Le vittime Alessio e Giovanni Battista Ardovini
Le vittime Alessio e Giovanni Battista Ardovini
02 marzo 2026 | 11.19
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La procura di Roma indaga per omicidio con dolo eventuale dopo la morte di una famiglia, rimasta uccisa nello scontro avvenuto ieri sera intorno alle 21.30 su via Collatina con un’auto in fuga dalle forze dell’ordine. Ai tre sudamericani arrestati, fuggiti poco prima dall’alt della polizia al Quarticciolo, la pm Giulia Guccione contesta anche i reati di resistenza a pubblico ufficiale, installazione di apparecchiature volte a intercettare o impedire comunicazioni telefoniche, possesso ingiustificato di grimaldelli e la violazione dell’articolo 192 del Codice della strada introdotto dal dl sicurezza per chi non si ferma all’alt delle forze dell’ordine.

L’impatto in cui hanno perso la vita una coppia e il loro figlio è stato ripreso da una dashcam installata sull’auto della polizia che ha immortalato le fasi finali dell’inseguimento e lo scontro tra l’auto dei sudamericani e l’auto delle vittime. Oltre alle immagini, c’è anche un testimone oculare che ha confermato la dinamica dell’incidente. Domani la pm titolare dell’inchiesta conferirà l’incarico per le autopsie mentre sono attesi i risultati dei test tossicologici sul conducente sudamericano.

Chi sono le vittime

Sono marito e moglie, italiani di 70 e 64 anni, e il figlio di 41 anni, le vittime dell'incidente. I tre stavano tornando a casa dopo una festa di famiglia. L'uomo, Giovanni Battista Ardovini, e la donna, Patrizia Capraro, sono morti sul colpo mentre il figlio, Alessio Ardovini, poco dopo l'arrivo in ospedale.

I genitori abitavano a Casetta Mistica ed erano pensionati mentre il figlio lavorava in un fast food.

La dinamica dell'incidente

La famiglia viaggiava a bordo di una Fiat Punto mentre i fuggitivi erano su una Toyota Yaris. A provocare lo scontro l'auto in fuga che procedeva a zig zag e ha invaso la corsia di marcia opposta lungo via Collatina, in prossimità del civico 661.

Secondo quanto ricostruito, la Yaris è fuggita a un controllo di un equipaggio della Polizia nella zona del Quarticciolo. L'inseguimento, nato per una segnalazione per spaccio, è iniziato all'incrocio tra via Palmiro Togliatti e la Prenestina in via Ascoli Satriano. Durante la corsa, l’equipaggio della Polizia è rimasto in scia, sebbene a distanza, per non generare rischi. Il veicolo in fuga, giunto all’altezza di via Collatina, ha invaso il senso di marcia opposto, impattando contro la Punto. Nella Yaris sono stati trovati jammer e cacciaviti atti allo scasso.

I tre uomini arrestati

Alla guida dell'auto c'era Ramiro Julian Romero, 24enne argentino, con precedenti di polizia per maltrattamenti e furto in abitazione. Accanto a lui nella Yaris che ha invaso la corsia di marcia opposta Marcelo Ignacio Vasquez Ancacura, cileno di 28 anni, mentre sul sedile posteriore viaggiava Alver Suniga, cubano di 32 anni, entrambi incensurati. I tre arrestati sono accusati di omicidio stradale, violazione degli obblighi verso funzionari, ufficiali e agenti, resistenza, porto di oggetti atti allo scasso e resistenza in vincolo di continuazione.

Dopo l'incidente il conducente e i passeggeri della Toyota sono stati trasportati due al Policlinico di Tor Vergata e uno all’ospedale Sandro Pertini.

Dolore e rabbia a Torre Angela

Il dolore prima, per una "bellissima famiglia", "gente per bene". La rabbia poi, per una giustizia "incerta" e poco severa. Sono i sentimenti della gente di Torre Angela, il quartiere nella zona Est di Roma, sotto choc dopo l'incidente. "Ci vogliono pene più dure - scrive Sara - E' diventato il paese dei balocchi e ci rimette sempre la brava gente". "Ho visto Alessio tante volte al centro commerciale - ricorda Sebastiano, parlando di Alessio, che lavorava nel fast food a Roma Est - Mi è rimasto impresso per la sua gentilezza". "Ma che li inseguite a fare - dice Iliana, riferendosi alle forze dell'ordine dietro ai tre sudamericani in fuga e feriti nello schianto - Dopo due giorni sono fuori e ci ha rimesso una famiglia intera".

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