
Poi punta il dito contro Bruxelles: "Da cambiare, sono le politiche suicide dell'Unione Europea"
Dal palco di Firenze, nel primo congresso nazionale della Lega, Matteo Salvini parla di cambiare le "politiche suicide dell'Unione Europea" e dice che "la trattativa con il governo americano ci deve essere".
A proposito dei dazi di Donald Trump, il segretario della Lega dichiara che "sicuramente dobbiamo tutelare i risparmi, il lavoro, i prodotti italiani, quindi contrattando, con gli amici americani, nel nome della qualità, perché l'impresa italiana significa qualità, la trattativa con il governo americano ci deve essere, sarà complicata, sarà complessa, sarà delicata, ma è meglio dialogare che guerreggiare". Matteo Salvini, rivolgendo il dito contro Bruxellex, spiega che "da cambiare, sono le politiche suicide dell'Unione Europea, azzerare il green deal, azzerare la sbornia elettrica, azzerare il patto di stabilità, azzerare i danni fatti agli agricoltori, ai pescatori".
"Sicuramente questo è un congresso contro ogni tipo di guerra e di conflitto, contro le guerre militari, contro le guerre commerciali, e noi vogliamo proporre un futuro diverso, che non significa sfilare in piazza con le idee confuse e le bandiere rosse sventolanti", così Matteo Salvini, aprendo il congresso della Lega a Firenze. "La Lega e il governo sono una cosa sola, si mettano l'animo in pace, Conte, la Schlein, e compagnia varia". "La Lega è garanzia che il governo avrà vita lunga, la Lega è il collante del governo", conclude.
Dopo le dichiarazioni del leader della Lega, il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, conferma che non ci sono frizioni all’interno della maggioranza di governo sui dazi. "Ci sono due piani. Uno del dialogo istituzionale che avviene per competenza. E la competenza delle trattative con i paesi terzi è totalmente dell'Unione europea, quindi noi parliamo con gli Stati Uniti istituzionalmente attraverso l’Ue", che però nel dialogo deve tenere conto "dei diversi interessi che ogni singolo governo porta al tavolo. Quindi l’Europa deve tenere conto dell’interesse italiano quando tratta con gli Usa", ha spiegato il ministro, a margine del taglio del nastro del padiglione del Masaf al Vinitaly, a chi gli chiedeva se la necessità di un dialogo diretto con gli Usa espresso da Salvini non si scontri con n la linea espressa dalla presidente Giorgia Meloni di una risposta europea.
Il che comunque, ha aggiunto Lollobrigida, "non vuol dire che non possano esserci dialoghi tra imprenditori, attraverso realtà produttive, tra politici che possano aiutare, anche di carattere bilaterale", ha poi aggiunto.