Proteste Tir al Sud, Meloni convoca Cdm. Viminale garantirà rifornimenti di prima necessità

Il ministero Interno contro i presidi stradali illegali: 1339 identificati, 71 denunciati. In allerta gli aeroporti del Sud per mancanza di jet fuel. Impatti anche per pacchi e corrispondenza

Protesta autotrasportatori - (Ipa)
Protesta autotrasportatori - (Ipa)
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21 ottobre 2026 | 07.57
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La protesta degli autotrasportatori si ferma in Sicilia e Calabria, dopo le rassicurazioni ricevute dalle istituzioni e in attesa di risposte concrete dal governo. In serata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha presieduto una riunione di governo a Palazzo Chigi dedicata alla crisi dell’autotrasporto e ai blocchi stradali, a cui hanno preso parte i ‘vice,Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri dell’Interno Matteo Piantedosi, dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il Viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.

Nel corso dell'incontro , riferiscono fonti di palazzo Chigi, è “stato fatto il punto sulle misure da portare in Cdm”, che dovrebbe tenersi a mezzogiorno. In particolare per l’autotrasporto “si è discusso degli esiti del confronto avvenuto ieri con i rappresentanti di categoria e sull’immediata operatività dei provvedimenti” L'esecutivo “è al lavoro senza sosta anche per approvare un pacchetto di norme e iniziative concrete a sostegno del comparto agricolo a cui sta lavorando il ministro Lollobrigida”, riferiscono le stesse fonti.

Nel corso del vertice di governo Piantedosi “ha relazionato sui contatti intercorsi con i Prefetti dei territori interessati dai blocchi stradali”. Il Viminale, riferiscono fonti di palazzo Chifi, “è attivo per decongestionare la viabilità e garantire la continuità dei rifornimenti, in particolare le merci di prima necessità, assicurando la distribuzione dei generi alimentari e la consegna dei farmaci”. Le “Forze dell’Ordine -raccontano le stesse fonti- hanno scortato circa 500 autotrasportatori. Un servizio che sarà garantito a chiunque ne faccia richiesta per poter continuare a lavorare in sicurezza”.

“Il governo ribadisce la ferma volontà a garantire i diritti di tutti e a combattere ogni condotta delinquenziale e criminale”, riferiscono fonti di palazzo Chigi.

Ministero Interno contro presidi stradali illegali

A quanto si apprende il ministero dell’Interno ha avviato un’azione a tappeto per l’identificazione di quanti stanno attuando in forma illegale presidi stradali che intralciano la circolazione, soprattutto in Campania. Sono centinaia i soggetti già controllati: 1339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo.

Inoltre, il Viminale questa notte ha disposto la scorta di numerosi mezzi di trasporto, 500 soltanto in Campania, garantendo il regolare svolgimento di molte attività di carico e scarico. In serata il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha convocato una riunione in collegamento con prefetti e questori delle province interessate anche al fine di sollecitare la massima attenzione su possibili infiltrazioni criminali.

Sbloccato casello Caianello

Intanto dopo il confronto con gli autotrasportatori in presidio da giorni al casello autostradale di Caianello, sulla A1, il segretario regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello spiega che "siamo riusciti a riportare la calma ed alla fine c'è stato lo sblocco". "C'è stato un camionista che ha minacciato di darsi fuoco, ma poi la situazione per fortuna è rientrata", racconta all'Adnkronos. Il camionista aveva con sé una tanica di benzina ed un accendino, ha gridato ai presenti di non avvicinarsi: è stato lo stesso Martusciello a convincerlo con una battuta a recedere dalla minaccia di darsi fuoco. "Gli ho chiesto quanto avesse pagato al litro quella benzina, alla risposta che costava due euro e cinquanta, gli ho detto 'ti pare devi sprecarla così ?'", ha raccontato Martusciello, Il camionista così ha cambiato idea e da lì è partito il confronto che ha portato poi allo sblocco del presidio. "C'è stato modo di ascoltare le loro ragioni, ho promesso loro che ci sarà presto un incontro con il segretario nazionale, Antonio Tajani", chiude Martusciello.

Dietrofront anche di Fedralog Calabria: la Federazione degli autotrasportatori annuncia la sospensione del fermo dei servizi di trasporto, che si sta protraendo da venerdì scorso, con ripercussioni sui rifornimenti di generi alimentari di prima necessità. Una decisione, fanno sapere i lavoratori in un comunicato, "sofferta ma meditata, presa con profondo senso di responsabilità verso la collettività, le imprese, i cittadini e per la tutela della sicurezza nazionale". "Siamo e rimaniamo pienamente consapevoli dei rischi e dei costi sostenuti fino ad oggi - dichiarano -. Per questo fermo stiamo rischiando il nostro lavoro e i nostri soldi, mettendo a repentaglio le aziende dell'agricoltura, le grandi realtà dell'industria calabrese e l'intero tessuto produttivo del territorio, mettendo a rischio persino la nostra stabilità personale e la nostra stessa vita".

Fedralog tiene a ribadire con forza di non essere "una categoria che fa disordine pubblico o che scende in piazza per rompere le vetrine. Siamo lavoratori, imprenditori e famiglie che da sempre dimostrano un profondo rispetto per le regole e per il Paese. Proprio per questo grandissimo senso di responsabilità che ci contraddistingue — e per evitare che il blocco dei servizi generi criticità e tensioni tali da compromettere la sicurezza e la stabilità nazionale —, intendiamo dare un'ulteriore possibilità al dialogo, riponendo una doverosa fiducia nelle istituzioni". "Abbiamo quindi deciso di sospendere l'astensione dai servizi per dare fiducia al Governo e al Ministero - affermano gli autotrasportatori calabresi -. Confidiamo che nell'incontro fissato per il prossimo 27 ottobre con il ministro Matteo Salvini arrivino finalmente le soluzioni concrete e tanto attese. Se così non dovesse essere - avvertono, infine - la nostra mobilitazione riprenderà con ancora più fermezza: in mancanza di risposte adeguate, organizzeremo un grande corteo verso Roma con tutti i nostri mezzi. Riapriamo momentaneamente i servizi per non gravare ulteriormente sulle filiere agroalimentari e industriali, ma la nostra attenzione resta altissima. La misura è colma e il tempo delle attese è finito", conclude Fedralog.

Ripercussioni sui voli

Aeroporti di Puglia ha emesso un Notam (Avviso agli aviatori) a scopo precauzionale per informare tempestivamente le compagnie aeree e gli operatori aeronautici di possibili limitazioni legate alla disponibilità di carburante negli scali di Bari e Brindisi. Al momento, da quanto si apprende, non si registrano difficoltà di approvvigionamento e quindi l’operatività degli scali è regolare.

La protesta lascia anche gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria 'a secco', tanto che Enav ha diffuso un nota per le compagnie aeree allertandole sulla necessità di rifornire i velivoli della quantità sufficiente di jet fuel allo scalo di partenza. Lo dice all'AdnKronos il presidente Sacal (Sistema Aeroportuale Calabrese) Luciano Vigna, per il quale "la situazione non ha, attualmente, determinato disguidi sull'operativo e i voli sono regolarmente partiti perché arrivati con il carburante necessario". "Nessun disagio", assicura Vigna, aggiungendo che "la situazione dovrebbe rientrare già da domani grazie all'intervento delle prefetture che stanno scortando le autocisterne con il carburante. I piccoli aeroporti - spiega - non hanno cisterne in grado di garantire settimane di copertura e basta che salti un giorno per mandare in crisi la struttura" tanto più che "anche altri aeroporti ben più grandi mi risultano essere in difficoltà".

Impatti anche per pacchi e corrispondenza

Il blocco dell'autotrasporto crea disagi anche per chi è in attesa di pacchi e corrispondenza. Dopo l’industria alimentare e della ristorazione, la moda, il packaging, i rifornimenti di carburante e lo smaltimento dei rifiuti, diversi player delle spedizioni riportano problemi dovuti al fermo dei tir, soprattutto al Sud.

Da e per le regioni di Calabria, Sicilia, Campania, Puglia, Poste Italiane non può garantire regolarmente le consegne di corrispondenza e pacchi, che, spiegano dal Gruppo, pertanto subiranno dei ritardi diffusi a livello nazionale non imputabili alla responsabilità di Poste Italiane. Il servizio sarà ripristinato non appena le condizioni di viabilità lo consentiranno. Amazon Italia riferisce: "Stiamo monitorando la situazione e, in collaborazione con i nostri fornitori di servizi di consegna, continuiamo ad impegnarci per offrire il miglior servizio possibile ai nostri clienti. Con riferimento al contesto attuale, abbiamo riscontrato alcuni impatti nelle aree del Sud Italia".

Il fermo colpisce la logistica nella sua totalità. "Ci sono ancora molti blocchi e le merci restano ferme", dice all'Adnkronos Marco Cappa, direttore generale di Confetra. "Il problema esiste e non si sta superando su alcuni territori, nonostante gli impegni e soprattutto le risorse già effettivamente stanziate. Si segnalano problemi sull'healthcare, sulla salute, perché c'è difficoltà" anche nel trasporto di "prodotti sanitari, e questo le nostre aziende lo stanno segnalando. In alcuni casi più urgenti le aziende hanno dovuto chiamare il 112 per essere scortate".

Le associazioni degli autotrasportatori ( Anita, Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna Casartigiani, Confcooperative Lavoro e Servizi, Legacoop Produzione e Servizi, Unatras, Assotir) oggi hanno chiesto un intervento "deciso e immediato del ministro Piantedosi per rimuovere i presidi che da giorni stanno bloccando il Sud con impatti ormai non più sostenibili sia per il comparto stesso, sia per il sistema degli approvvigionamenti all’intera collettività, penalizzando gravemente cittadini e imprese. Continuare a bloccare il Paese non è più giustificabile dopo che il Governo ha riaperto il dialogo con la categoria e ha assunto impegni importanti in continuità con l’intesa di Palazzo Chigi".

Stop alla mozzarella e caseifici chiusi

La protesta degli autotrasportatori si ripercuote gravemente anche sulla filiera bufalina, già alle prese con un esponenziale aumento dei costi di produzione, che stanno mettendo in ginocchio allevamenti e trasformatori. A lanciare l’allarme per uno scenario che peggiora di giorno in giorno è il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. Non solo la Bufala Dop scarseggia ormai anche nei supermercati, ma la vera difficoltà è il blocco della produzione. Una situazione che rischia di infliggere un colpo gravissimo al comparto.

Federfarma: "No a carenze di farmaci con proteste tir"

Preoccupazioni ci sono anche rispetto al rifornimento delle farmacie. "Al momento non abbiamo ricevuto segnalazioni di carenze di farmaci legate alla protesta degli autotrasportatori. Per ora non c’è alcun allarme, nessun disagio e la situazione è sotto controllo", riferiscono all' Adnkronos Salute fonti di Federfarma.

Rixi: "Fondi erogati da oggi, in arrivo decreto legge"

"I fondi vengono erogati da oggi, sono già stati sbloccati. Poi ci sarà un decreto legge. Ieri sera abbiamo presentato un emendamento ad un decreto già in essere in Senato, ma probabilmente potrebbe esserci nelle prossime ore un dl in cui saranno incluse tutte le misure su cui ci siamo impegnati". Lo ha spiegato il viceministro al Mit, Edoardo Rixi, a margine del Forum internazionale di Conftrasporto-Confcommercio, parlando delle misure per l’autotrasporto e affermando che il dl potrebbe andare nel prossimo consiglio dei ministri.

Salvini: "Confermo 430 mln ad autotrasporto"

Da parte sua il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini ha smentito un messaggio audio in cui si riferisce che l'accordo sui 430 milioni all'autotrasporto è stato rifiutato. "Non solo confermo i 430 milioni in pagamento da oggi agli autotrasportatori per il caro gasolio, con 32mila imprese che verranno aiutate, ma ci sono 50 milioni di euro in più per il caro gasolio anche di settembre-ottobre, e altri 590 milioni che verranno erogati per cambiare i camion vecchi con quelli nuovi. Non fidatevi delle balle che girano in rete", afferma in un video. "Dicono 'il ministro ha intenzione di dimettersi'" sottolinea ironizzando il vicepremier nel video, ma invece "non ho nessuna intenzione di lasciare il Paese in mano ai falsificatori"

"Sono stati sbloccati fondi per più di un miliardo per l'aiuto contro il caro carburante per gli autotrasportatori da marzo a tutto ottobre, con l'obiettivo di arrivare alla fine dell'anno. Siamo riusciti a coprire, con uno sforzo enorme, non penso che in Europa altri governi siano riusciti a fare altrettanto, il 70% dei maggiori costi. Sperando che queste due maledette guerre, che stanno portando a questo caos, finiscano", aveva detto in mattinata a Radio Anch'io. "Da oggi - ha aggiunto - dopo un lavoro durato settimane perché sono arrivate trentaduemila domande da esaminare, cominciano i pagamenti per quasi 32mila autotrasportatori ed è qualcosa di importante. A questo si aggiunge lo sblocco per 590milioni sempre per gli autotrasportatori che cambiano i vecchi mezzi. L'Europa - ha sottolineato il ministro - punisce la gomma e voleva mettere fuori legge i motori endotermici perché per qualche burocrate di Bruxelles il futuro era tutto e solo elettrico. Adesso ci stiamo rendendo conto che un futuro tutto e solo elettrico, con le macchine normali, benzina, diesel, fuori legge, fuori produzione dal 2035, era una follia".

E poi ha dichiarato: "Ho incontrato non solo le sigle istituzionali, ma anche i rappresentanti piccoli e piccolissimi, perché il mio dovere è ascoltare tutti e incontrare tutti. Ovviamente siamo vicini a tutti coloro che lavorano e ne capiamo la sofferenza. Altra cosa però sono i blocchi illegali, altra cosa è danneggiare milioni di altri lavoratori, i produttori, gli agricoltori, i pescatori, i pendolari, gli agenti di commercio, lì stiamo parlando di un'altra questione, stiamo parlando di illegalità".

Codacons: "Stop blocchi o scatta denuncia"

"Se i blocchi stradali non saranno rimossi oggi stesso, il Codacons chiamerà i singoli autotrasportatori e le organizzazioni che stanno sostenendo le proteste a rispondere dei danni prodotti alla collettività e dei reati di blocco stradale, interruzione di pubblico servizio e violenza privata". Lo afferma l’associazione dei consumatori a seguito dei disagi che stanno proseguendo in alcune zone del sud Italia. "Fin da subito abbiamo condiviso le ragioni della protesta, ma a fronte degli impegni assunti dal governo e degli stanziamenti annunciati in favore della categoria, i blocchi stradali che anche oggi stanno mettendo in ginocchio alcune regioni appaiono del tutto ingiustificati e rappresentano un evidente illecito a danno di della collettività - spiega il Codacons - La protesta degli autotrasportatori sta provocando infatti disagi immensi alla popolazione, non solo bloccando la circolazione stradale ma anche causando carenze di generi di prima necessità in negozi e supermercati".

Per tale motivo se i blocchi stradali non saranno rimossi entro oggi, il Codacons presenterà nella giornata di domani una serie di denunce alle Procure della Repubblica territorialmente competenti, chiedendo di identificare i singoli autotrasportatori autori delle proteste e procedere nei loro confronti e verso le organizzazioni sindacali coinvolte per i reati di blocco stradale, violenza privata e interruzione di pubblico servizio.

Mimit, prezzo medio self benzina a 2,026 euro/l

Intanto, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna - mercoledì 21 ottobre 2026 - il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,026 euro/l per la benzina e 2,259 euro/l per il gasolio.

Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,045 euro/l per la benzina e 2,294 euro/l per il gasolio.

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