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Coronavirus, per la lotta al Covid-19 si muovono anche i 'pionieri' del Fondo Attract

ECONOMIA
Coronavirus, per la lotta al Covid-19 si muovono anche i 'pionieri' del Fondo Attract

(di Andreana d'Aquino)- Per la lotta al nuovo coronavirus si stanno muovendo anche i 'pionieri' del Fondo Attract. Scienziati e tecnologi che si inventano ogni giorno tecnologie e soluzioni rivoluzionarie e che oggi hanno dirottato tutte le loro forze nella lotta al nuovo coronavirus. Dai nuovi dispositivi per tracciare e monitorare l'epidemia di Sars-Cov-2 a tecniche ottiche futuribili per riuscire a 'vedere' in tempo reale l'invisibile virus, piccolo alcuni milionesimi di millimetro. Sono questi una parte dei progetti sfidanti a cui il Fondo Attract ha annunciato di aver dato tutto il suo sostegno.


Il Fondo europeo, che conta 17 milioni di euro a supporto di 170 progetti pionieristici di cui 30 italiani, punta tradizionalmente allo sviluppo di innovazioni per affrontare le sfide principali della società. E oggi la sua prima sfida è diventata la lotta al Sars-Cov-2. Attracat ha quindi annunciato di avere dirottato le sue 'energie' scientifiche ed economiche selezionato numerosi strumenti per la gestione della pandemia di Covid-19. Tra questi, Bio Nano Consulting, vincitore del progetto Attract per i progetti Vl4bd e Detection, ha sviluppato strumenti avanzati di monitoraggio e di simulazione epidemica via web per mappare, modellare e gestire la pandemia di coronavirus, sia nel Regno Unito che a livello globale.

Il primo strumento - reperibile su www.Corana19.uk - mostra il numero cumulativo di casi confermati di coronavirus sia per i 32 distretti di Londra sia, in una scheda separata, per il resto del Regno Unito. Il software di tracciamento del coronavirus, continuano da Attract, "mostra recenti cambiamenti nel numero cumulativo di casi confermati di coronavirus e rivela cambiamenti chiave nella diffusione del virus". Il secondo strumento utilizzabile online, reperibile su www.covidsim.org, mostra invece la traiettoria epidemica e l'assistenza sanitaria attraverso simulazioni basate su algoritmi di modellizzazione epidemiologica sviluppati in collaborazione con l'Imperial College di Londra. Ma non è tutto.

Tra i progetti per la lotta al coronavirus, il Fondo annuncia che Attract H3D-VisionAir sta sviluppando occhiali per microscopi 3D per 'vedere l'invisibile'. In pratica, questa tecnologia "offre ai chirurghi una dispositivo basato sulla realtà aumentata da indossare che, combinando fotocamere multispettrali 3D, analisi computerizzate avanzate e schermi ravvicinati, consente di mostrare ad un altro operatore ciò che si sta facendo per un rapido consulto o per mostrare dati o protocolli. Il dispositivo, spiegano i ricercatori, funziona grazie ad un computer indossabile con un collegamento wifi" e si sta dimostrando utile anche come "strumento per l'educazione remota in 2D o 3D", un modo hi-tec per sostituire le lezioni in classe congelate dall'emergenza sanitaria.

Un'altra strategica tecnologia sostenuta dal fondo Attract punta invece alla rilevazione rapida del virus Sars-Cov-2, grazie al progetto Attract Tefplasnom. "Le particelle Sars-Cov-2 -spiegano gli scienziati- sono sfere con diametri che vanno da 60 nanometri a 140 nanometri (un nanometro è par ad un milionesimo di millimetro ndr.). L'imaging di questi con tecniche ottiche convenzionali non è possibile a causa del limite di risoluzione spaziale imposto dalla diffrazione. Ma i recenti progressi nell'imaging ad alta risoluzione consentono di risolvere i dettagli ottici superando gli attuali limiti e le tecniche emergenti di nanoscopia ottica potrebbero essere importanti nella battaglia contro Sars-Cov-2, poiché possono consentire una diagnostica della Covid-19 rapida e accurata".

La metodologia messa a punto dal team di ricercatori, "potrebbe rappresentare una svolta nella rilevazione e identificazione in tempo reale dei virioni Sars-Cov-2, in quanto molto specifica, le caratteristiche sottili, morfologiche e fisico-chimiche verrebbero estratte in pochi secondi" afferma il ricercatore Stefan G. Stanciu, responsabile del progetto Tefplasnom. Stanciu evidenzia che "queste tecniche di nanoscopia, potenzialmente in grado di risolvere i subnanometri, potrebbe anche aiutare a esaminare importanti proprietà del virus Sars-Cov-2 che non sono ancora ben comprese".



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