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Il ministro delle Imprese e del Made in Italy traccia uno scenario sul nucleare con un'indagine conoscitiva durante un'audizione alle commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera. Primi step con disegno dl legge delega e un nuovo soggetto industriale per realizzare impianti di nuova generazione nel nostro Paese. Obiettivi: ridurre i costi dell'energia e raggiungere autonomia energetica senza rinunciare alla sostenibilità ambientale.
Il governo spinge sul nucleare, visto come unica fonte di energia continuativa e pulita, in grado di assicurare all'Italia, in futuro, insieme ad un mix energetico di energie rinnovabili, l'autonomia energetica e dunque senza rinunciare alla sostenibilità ambientale. E non ultimo, ridurre i costi dell'energia e raggiungere la decarbonizzazione. A sintetizzare un'indagine conoscitiva del governo sul nucleare è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso nel corso di un'audizione presso le commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera.
A cominciare dal disegno di legge delega che sarà presentato a breve in Cdm e che avrà un iter parlamentare di 24 mesi. "Il Cdm è intenzionato a realizzare un disegno di legge delega sul nucleare su cui sta lavorando il ministro dell'Ambiente ed energia e stiamo lavorando a nuovo soggetto industriale che vedrà aziende a controllo pubblico" ha spiegato Urso. In particolare, su questo ultimo punto Urso ha spiegato che "tra le proposte più rilevanti vi è la creazione di una newco italiana per il nucleare di nuova generazione con il coinvolgimento dei principali attori: Ansaldo Nucleare nel ruolo di integratore industriale ed Enel come operatore e Architect Engineer. La compagine societaria in via di definizione prevede una partecipazione del 51% da parte di Enel, del 39% di Ansaldo e del 10% di Leonardo, mentre è ancora in corso la selezione dell'eventuale partner tecnologico" ha precisato il ministro.
Il disegno di legge delega "includerà inoltre l'istituzione di un'autorità indipendente per la sicurezza nucleare a garanzia di un percorso e sicuro per il rilancio del nucleare in Italia" ha aggiunto Urso che, nel replicare ai parlamentari in merito alla localizzazione di un deposito per le scorie ha sostenuto: "dobbiamo sapere con certezza che comunque va fatto il deposito nazionale, perché le scorie radioattive ci sono, e sono quelle che servono non a caso, a salvaguardare la salute dei cittadini, e vanno depositate da qualche parte".
Urso, si è spinto oltre e, citando anche l'esperienza maturata in anni e anni da Enel all'estero, ha ipotizzato che si potrà sviluppare "una tecnologia su cui noi potremmo avere un ruolo guida, essere leader in Europa e anche in buona parte del mondo, realizzando questi reattori, quando la tecnologia sarà completata in questo paese".