Nuovo vertice in Prefettura a Messina. In un video di sorveglianza il passaggio dell'auto della donna a Sant'Agata
Resteranno nei territori di Caronia e Sant'Agata di Militello, nel messinese, seppure con un raggio d'azione più ampio, le ricerche del piccolo Gioele Mondello, il bambino di 4 anni di cui si sono perse la tracce lo scorso 3 agosto con la madre Viviana Parisi che poi è stata ritrovata morta nei boschi di Caronia. E' quanto deciso nel vertice in Prefettura a Messina che si è tenuto alla presenza dei soccorritori. Presenti i vertici di carabinieri, vigili del fuoco, polizia e guardia di finanza, ma anche protezione civile che restano quindi nel quarter generale della stazione di servizio Ip a Marina di Caronia.
Intanto, dall'alba i mezzi dei Vigili del fuoco, della Gdf soccorso alpino, dei forestali, dei Rangers e i volontari della Protezione civile hanno lasciato il 'campo base' allestito in una stazione di servizio Ip a Marina Caronia (Messina) a poca distanza dal luogo del ritrovamento del corpo della donna.
In un video di sorveglianza il passaggio dell'auto della donna a Sant'Agata
Ieri pomeriggio gli investigatori, con i tecnici Enel, hanno raggiunto il traliccio ai piedi del quale è stato rinvenuto il corpo della donna. Hanno eseguito ulteriori controlli per verificare se Viviana possa essere salita per poi lanciarsi nel vuoto. Le fratture multiple, al torace e al bacino, riscontrare nell'autopsia, sono compatibili con una caduta dall'alto. Proprio ieri il legale della famiglia Mondello, il marito di Viviana Parisi, ha detto che l'autopsia esclude l'omicidio perché sul corpo "non ci sono ferite da arma da taglio e arma da fuoco". Quindi, si pensa a un suicidio. Ma sono solo ipotesi, al momento.