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Mare, faro di Fondazione Leonardo e Marina Militare sullo spazio subacqueo

A Napoli conferenza con Civiltà del Mare. Violante: "Sinergia importante con atenei". Bernini: "Il mare è determinante per le nostre vite"

Luciano Violante, presidente della Fondazione Leonardo - Civiltà delle Macchine
Luciano Violante, presidente della Fondazione Leonardo - Civiltà delle Macchine
16 giugno 2023 | 13.55
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Faro di Fondazione Leonardo e Marina Militare sullo spazio subacqueo per portare alla ribalta i temi legati allo studio e alla vita del mare. "C'è una sinergia importante fra la Fondazione Leonardo, la Marina Militare e le Università" perché "la cultura comincia a mettersi insieme per contribuire ai problemi del Paese" ha detto il presidente della Fondazione Leonardo - Civiltà delle Macchine, Luciano Violante, nel suo intervento, alla conferenza "Civiltà del mare. Il subacqueo nuovo ambiente dell’umanità - le università per il subacqueo", promossa oggi da Fondazione Leonardo, Marina Militare e Civiltà del Mare, presso il Centro Congressi dell’Università Federico II, a Napoli. I lavori del convegno sono stati aperti dal Capo di Stato Maggiore della Marina, Enrico Credendino, e dal Presidente della Crui, Salvatore Cuzzocrea, e chiusi dal ministro dell'Università e Ricerca, Anna Maria Bernini.

Nel suo intervento, Violante ha indicato che i lavori del congresso avrebbero affrontato "i problemi della tecnologia, dell'ambiente, della sicurezza della geopolitica e della regolazione perché quando si cominciano a studiare i campi si cominciano a vedere le differenze e come si strutturano le articolazioni del campo e questo è un passo avanti rispetto al passato". Violante ha inoltre evidenziato che una delle caratteristiche della conferenza di Napoli, è stata che "non nasce a caso" ma "ha dietro un lavoro di circa un anno e mezzo fatto con la Marina Militare attorno al tema del subacqueo abbiamo scritto insieme un lavoro robusto". La conferenza si è proposta infatti di rispondere a domande su come sfruttare al meglio le enormi potenzialità del subacqueo, quali tipi di occupazione possono essere generati dallo studio e sfruttamento di questo ambiente dell’umanità di cui si conosce ancora troppo poco. L'obiettivo dei lavori è stato promuovere iniziative per favorire, con il concorso del mondo universitario e del sistema educativo nazionale, il coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso lo sviluppo di programmi accademici o approfondimenti-seminari sulla dimensione subacquea, compresa quella archeologica. Nella giornata di lavori si è svolta anche una tavola rotonda moderata dal presidente della Fondazione Leonardo, Luciano Violante, e incentrata su Tecnologia, Ambiente, Geopolitica e Questioni giuridiche del subacqueo.

"La nave Amerigo Vespucci, la nostra nave scuola, la nave definita in più occasioni la nave più bella del mondo e comunque uno dei velieri più grandi esistenti oggi, partirà il 1° luglio per il giro del mondo. Sarà il sistema Paese che si muove, sarà l'Italia in movimento" ha sottolineato tra l'altro nel suo intervento il capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Enrico Credendino. "La nave Vespucci - ha spiegato Credendino - in 22 mesi toccherà 31 porti, 29 Paesi e 5 continenti. Parliamo da Genova l'1 luglio, c'è una cabina di regia che coinvolge tutti i Ministeri interessati. Sarà l'Italia in movimento".

Fondazione Leonardo e Marina Militare si occupano del subacqueo e una prima importante riflessione si è svolta a Livorno, nel marzo scorso, con la partecipazione dei ministri del Mare Nello Musumeci e della Difesa, Guido Crosetto. Ma adesso, hanno evidenziato le due istituzioni, è tempo di fare un passo avanti ed a questo fine sono state coinvolte una ventina di Università italiane per la definizione, per il prossimo anno accademico, di specifici corsi di formazione per definire adeguate professionalità per il subacqueo a forte impatto lavorativo. "L'Università italiana è accanto a Leonardo, è accanto a questa iniziativa" ha assicurato il presidente della Crui Salvatore Cuzzocrea. "Eni, Terna e altri mondi del privato sono presenti perché questo è un sistema che è stato sdoganato: la collaborazione pubblico privato non è più vista in maniera negativa, anzi tutt'altro" ha aggiunto in un altro passaggio del suo intervento il presidente della Crui.

"La ricerca sulla "biodiversità è una grande sfida" e l'Università Federico II non solo ha istituito "una task force dedicata" ma ha anche "acquisito dal Comune di Bacoli la Villa Ferretti, che è come ottenere una nave oceanografica sulla costa" e che sarà trasformata "in un laboratorio" per la ricerca sul mare, è stato il quadro delineato dal Rettore dell'Università Federico II, Matteo Lorito che ha ricordato, tra l'altro, la collaborazione dell'Ateneo con la Stazione zoologia 'Anton Dohrn evidenziando che "Napoli e l'economia del mare" sono strettamente legate anche dal punto di vista turistico. "Su 26 dipartimenti - ha indicato il Rettore Lorito - la maggior parte sono coinvolte in attività di ricerca nei settori biologico, nella genomica, nella bioinformatica, nella gestione del rischio della biodiversità, e anche nella identificazione di nuovi prodotti, nuovi farmaci che si possono ottenere dal mare". A chiudere i lavori è stato il ministro dell'Università e Ricerca, Anna Maria Bernini. Il mare "è determinante per le nostre vite" e "solo l'Italia conta oltre 8mila chilometri di coste e centinaia di comuni che si affacciano sul mare" ha scandito Bernini.

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