Ucraina, Russia attacca: la mini tregua non esiste più. Colloqui confermati a Abu Dhabi

Mosca ammette che i raid proseguono: "Nel mirino infrastrutture trasporti". Kiev: almeno due i morti. Dmitriev a Miami per incontri con esponenti Amministrazione Trump

Ucraina, Russia attacca: la mini tregua non esiste più. Colloqui confermati a Abu Dhabi
31 gennaio 2026 | 06.54
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La tregua per il freddo non esiste più. Il ministero della Difesa a Mosca ha ammesso che gli attacchi contro l'Ucraina proseguono, malgrado la richiesta di Donald Trump a Vladimir Putin di una pausa nei giorni di maggiore gelo. Alla vigilia del secondo round di negoziati ad Abu Dhabi fra Ucraina, Russia e Stati Uniti, nel mirino, precisa il ministero russo in un post pubblicato su Telegram, ci sono le infrastrutture dei trasporti e i magazzini di munizioni usate dalle forze militari.

Kiev ha denunciato i raid di 85 droni russi nella notte. Almeno due persone sono morte e altre tre sono rimaste in attacchi nel Donetsk, nelle cittadine di Raygorodka e Alekseevo-Druzhkovka. Le forze di difesa ucraine hanno abbattuto o neutralizzato 64 droni Shahed, Herbera, Italmas, degli 85 impiegati da Mosca nella notte, nel nord, nel sud e nell'est del Paese. "Venti di questi velivoli hanno colpito 13 località", precisano fonti ucraine.

Ieri il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aveva reso noto l'assenso russo per una tregua dei bombardamenti fino a domani, per creare "basi positive" per i colloqui. Non è stato precisato quando Trump abbia formalizzato la richiesta a Putin. In ogni caso, visto il carattere sistematico dei raid, non è azzardato affermare che non ci sia stata nessuna interruzione sostanziale.

Colloqui ad Abu Dhabi

I colloqui previsti per domani ad Abu Dhabi non sono stati annullati, nonostante il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avesse ipotizzato un possibile rinvio a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Lo ha riferito una fonte all’agenzia Tass, precisando che "non ci sono informazioni su una cancellazione".

Il 23 e 24 gennaio si sono già svolte nella capitale degli Emirati Arabi Uniti due giornate di consultazioni con la partecipazione di delegazioni di Russia, Stati Uniti e Ucraina. Mercoledì il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov aveva confermato che i colloqui sull’Ucraina sarebbero dovuti proseguire il 1 febbraio, prima che Zelensky frenasse il giorno successivo parlando con i giornalisti: "Non so quando sarà il prossimo incontro. Doveva essere domenica e avevamo concordato che si tenesse ad Abu Dhabi. Ma la data o il luogo potrebbero cambiare, perché dal nostro punto di vista sta succedendo qualcosa nella situazione tra Stati Uniti e Iran, e questi sviluppi potrebbero influenzare i tempi".

Contatti Usa-Russia

Intanto l'inviato speciale di Trump, Steve Witkoff, ha reso noto di aver avuto "incontri produttivi e costruttivi" in Florida con l'inviato del Cremlino, Kirill Dmitriev, nell'ambito degli sforzi per "promuovere una risoluzione pacifica del conflitto ucraino".

"La delegazione americana comprendeva l'inviato speciale Steve Witkoff, il segretario al Tesoro Scott Bessent, Jared Kushner e il consigliere senior della Casa Bianca Josh Gruenbaum - ha scritto Witkoff su X - Siamo incoraggiati da questo incontro, che dimostra che la Russia sta lavorando per garantire la pace in Ucraina, e siamo grati al presidente Trump per la sua leadership fondamentale nella ricerca di una pace duratura e stabile".

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