Il capo del Pentagono: "Ora il tempo dello scrocco è finito". Sull'esercito Usa: "Unica istituzione che dovrebbe vincere ogni anno il Nobel per la Pace"
"Non contiamo sull'Europa, ma hanno bisogno dello stretto di Hormuz più di quanto ne abbiamo bisogno noi, e devono iniziare a parlare meno e fare meno conferenze eleganti in Europa e mettersi in mare. E' molto più una lotta sua che nostra". Così il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, si è scagliato contro gli europei durante la conferenza stampa al Pentagono, accusando Europa e Asia di aver "beneficiato per decenni della nostra protezione, ma ora il tempo dello scrocco è finito". "America e il mondo libero si meritano alleati che sono capaci - ha aggiunto - che sono leali, che comprendono che essere alleati non è una strada a senso unico, ma a doppio senso".
Quanto all'Iran, "ha l'occasione di fare un buon accordo", ha detto Hegseth in conferenza stampa, sottolineando che Teheran "ha una scelta importante da fare". Su Hormuz il segretario alla Difesa Usa ha scandito che i tentativi dell'Iran di "piazzare ulteriori mine in modo sconsiderato e irresponsabile" saranno contrastati e costituiscono "una violazione del cessate il fuoco", chiarendo che il transito nello Stretto di Hormuz è "molto più limitato di quanto chiunque vorrebbe vedere".
Il capo del Pentagono ha lodato i "risultati militari decisivi" ottenuti dagli Usa con l'Operation Epic Fury, aggiungendo che "è una missione coraggiosa e pericolosa, un regalo al mondo". Secondo Hegseth, "l'unica istituzione che dovrebbe vincere ogni anno il Nobel per la Pace è l'esercito degli Stati Uniti". Ed ha aperto alla possibilità di rinominare il Dipartimento della Guerra in "Dipartimento della Pace". "Quando combatti una guerra nel modo corretto, l'idea è quella di portare la pace dall'altra parte", ha affermato parlando del conflitto con l'Iran.
Poi, a una domanda su come il Pentagono giudica la disputa in corso tra amministrazione Trump e Vaticano, ha risposto: "Il Papa fa quello che deve fare e va bene, noi sappiamo qual è la nostra missione, quale autorità abbiamo. Siamo molto chiari su questo, seguiamo gli ordini del presidente". "Noi abbiamo avvocati dappertutto che controllano quello che facciamo e perché lo facciamo e ci forniscono ogni autorità necessaria sulla base della Costituzione e delle nostre leggi per agire a largo spettro", ha aggiunto il segretario alla Difesa.