Ucraina-Russia, Putin ha incontrato Witkoff e Kushner: "Situazione non semplice"

Gli inviati di Trump a Mosca, meeting di 3 ore al Cremlino. Poi andranno a Kiev. La Russia congela per 3 giorni gli attacchi sulla capitale ucraina. Zelensky: "Pronti a osservare il cessate il fuoco"

L'incontro al Cremlino - (foto diffusa da Kirill Dmitriev)
L'incontro al Cremlino - (foto diffusa da Kirill Dmitriev)
05 settembre 2026 | 11.24
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Vladimir Putin ha ricevuto gli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, al Cremlino. I due emissari della Casa Bianca sono arrivati a Mosca e stati accolti da Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), e - come riferisce la Tass - hanno iniziato la visita nella capitale russa con un pranzo di lavoro nel centro della città. Quindi, nella serata locale, l'incontro al Cremlino: "La situazione che dobbiamo gestire non è molto semplice", le parole di Putin per aprire il meeting che è durato circa 3 ore e 10.

Stando a quanto dichiarato ieri dal presidente Donald Trump, i due inviati hanno portato una proposta per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina e la presenteranno a Vladimir Putin prima e Volodymyr Zelensky poi, in una visita immediatamente successiva a Kiev, prevista per domenica.

Per l'occasione, il presidente russo Vladimir Putin "ha dato disposizione di non colpire Kiev per tre giorni a partire dalla mezzanotte", ha reso noto il suo portavoce Dmitry Peskov, stando a quanto riporta l'agenzia di stampa russa Tass. La decisione è legata "alla preparazione e allo svolgimento di contatti con i negoziatori statunitensi", che dovrebbero raggiungere la capitale ucraina dopo la loro visita a Mosca, attualmente in corso. Peskov ha aggiunto che Kiev ha fatto pervenire a Mosca l'"informazione" relativa alla visita dei due inviati speciali del presidente statunitense.

Mosca: "Usa tengano conto della situazione sul campo"

"L'amministrazione statunitense dovrebbe tenere conto della situazione sul campo, che sta peggiorando a svantaggio di Kiev, riguardo alla risoluzione del conflitto ucraino". A dichiararlo alla Tass è stato intanto il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov, commentando la possibile visita.

"La domanda chiave è fino a che punto l'amministrazione statunitense sia disposta a investire per trovare una vera soluzione alla crisi attuale, tenendo conto della realtà sul campo. Questo coinvolge non solo le cause profonde di cui parliamo costantemente, ma anche la situazione stessa, che è in continua evoluzione e non gioca a favore di Kiev," ha aggiunto Ryabkov.

"Il fatto è che la situazione, così come si è sviluppata durante e dopo il vertice di Anchorage, ha sollevato molte domande sulla capacità degli Stati Uniti, nel loro approccio alle questioni da risolvere, di rimanere ragionevoli ed evitare di cedere alla convenienza politica o all'influenza di coloro che si oppongono a un accordo. Queste domande restano senza risposta," ha concluso.

La proposta di pace di Trump

"Witkoff e Kushner portano a Mosca una proposta per porre fine alla guerra. Abbiamo un'idea per la pace. In questa guerra c'è un problema di personalità, c'è odio vero tra Putin e Zelensky", ha detto Trump facendo riferimento allo scontro totale tra il presidente russo e quello ucraino. Trump non ha specificato se il piano preveda una cessione di territorio da parte dell'Ucraina. Nei mesi scorsi, Kiev ha detto 'no' all'ipotesi di cedere il Donbass.

"In media, muoiono 25mila soldati al mese. Questa guerra deve terminare, c'è una buona chance che finisca", ha commentato nelle scorse il tycoon, che continua a esibire un rapporto speciale con il leader del Cremlino: "Parlo con Putin, lo conosco bene. Non attaccherà nessun territorio della Nato", dice disinnescando l'allarme relativo ad un ampliamento del conflitto.

Zelensky: "Siamo pronti a osservare il cessate il fuoco"

Volodymyr Zelensky annuncia su X di aver parlato "con gli inviati del presidente degli Stati Uniti", spiegando che "hanno già iniziato oggi a lavorare con la parte russa". Il presidente ucraino conferma che "da questo momento, siamo pronti a osservare un cessate il fuoco per quanto riguarda gli attacchi aerei contro le città coinvolte nel processo negoziale", precisando che l'Ucraina "sabato, così come domenica e lunedì, è pronta ad astenersi dal condurre attacchi contro Mosca" e che “ci aspettiamo che i russi facciano lo stesso nei confronti di Kyiv”.

Sul fronte diplomatico, Zelensky sottolinea che “le nostre azioni devono essere, e saranno, altrettanto forti ed efficaci: al cento per cento”. Il piano degli incontri a Kyiv con la squadra statunitense “è stato approvato”: “Stiamo aspettando Steve Witkoff e Jared Kushner e siamo pronti a un confronto concreto e sostanziale”.

Zelensky denuncia nuovi raid russi “anche contro gli aeroporti del Paese”, proprio durante la missione diplomatica americana. “Ieri sera i russi hanno colpito un’azienda civile a Kamianske, nella regione di Dnipro, uccidendo quattro persone e ferendone altre cinque”. In diverse regioni “sono stati danneggiati normali edifici residenziali” e “a Sumy e Mykolaiv i droni hanno colpito i centri commerciali”.

Il presidente parla di “attacchi russi dimostrativi contro i nostri aeroporti – a Kiev e a Boryspil”, definiti “attacchi deliberati, per la prima volta dopo molto tempo” e li collega alla possibilità che gli inviati americani “utilizzino un aereo per recarsi in Ucraina e atterrare all’aeroporto di Kiev o a quello di Boryspil”.

“Abbiamo preso atto di questa mossa russa – annuncia – e la prossima settimana adegueremo di conseguenza le nostre operazioni riguardo allo spazio aereo russo”. Zelensky ribadisce che “non ci sono né ci saranno minacce alla diplomazia da parte nostra” e che l’Ucraina “è interessata ad avvicinare la pace”. “La Russia sarà ritenuta responsabile delle sue azioni. Grazie a tutti coloro che stanno aiutando il nostro Paese e il popolo ucraino!” conclude.

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