L'alta pressione si espande sempre più verso l'Italia: ecco palesarsi nuovamente il rischio inquinamento. A lanciare l'allarme sono gli esperti del portale ilmeteo.it. "La qualità dell'aria - spiegano - in questi periodi è peggiorata". In particolare, come emerge dalle carte esclusive ilmeteo.it, in pianura Padana.
La nebbia unita all'alta pressione - si legge sul portale - può favorire il ristagno delle sostanze inquinanti nei bassi strati dell'atmosfera: le polveri sottili come il PM10 rimangono imprigionate nei primi stadi dell'atmosfera e vengono respirate dall'uomo.
PM10, UN AUTENTICO KILLER - Il particolato è prodotto dalla combustione dei motori a scoppio e nei processi di trasformazione industriale: è particolarmente insidioso in quanto molto piccolo e facilmente respirabile da tutti gli esseri viventi: in molte zone della pianura padana il livello di legge di 50 microgrammi per metro cubo è stato ampiamente superato.
PM2.5, IL NEMICO PIU' INSIDIOSO - Tra le polveri sottili è il più dannoso per il nostro organismo, è definito particolato toracico, con un diametro di appena 2,5 µm (micrometri, un quarto di centesimo di millimetro) può penetrare ancor più in profondità nei polmoni.