
Papa Francesco si è commosso davanti alle immagini delle baraccopoli africane. E' accaduto stamani durante la visita della bidonville di Kangemi, slum che non ha neanche una rete di drenaggio delle acque nere. "Il Papa era visibilmente commosso. A un certo punto ha pianto", racconta all'Adnkronos suor Ida Lagonegro che lavora a Kangemi nel centro di assistenza alle madri in difficoltà e che stamani ha accolto papa Francesco nella parrocchia cattolica di San Giuseppe Lavoratore, all'interno della baraccopoli. Il Papa, insieme ad ammalati e ai disabili dello slum, ha visto il documentario sulle situazioni di grande degrado in Africa (solo a Nairobi ci sono sette slum) e, ad un certo punto, come racconta suor Ida, si è commosso e ha pianto.
Il primo pensiero del Pontefice, come ha raccontato la religiosa, "è stato per anziani e disabili. Li ha salutati a uno a uno. E ha detto in maniera chiara che acqua e servizi sono beni indispensabili per tutti". Ad ascoltare il Papa, oltre ai poveri, alle quattro suore che aiutano in iniziative per favorire l'inserimento professionale e alla comunità dei padri gesuiti, c'erano anche dei politici.
In particolare, racconta suor Lagonegro, "c'era un parlamentare musulmano che anni fa è rimasto vittima di violenza e si trova su una sedia a rotelle. E' rimasto molto colpito dalle parole del Papa che ci ha aperto i cuori. E poiché chi ha sentito non è come chi non sente, sono convinta che qualcosa cambierà anche per la nostra realtà".