Secondo una prima ricostruzione, il giovane è precipitato nel tentativo di scavalcare una ringhiera una balaustra verso Corso Como
E' rimasto a terra senza vita oltre 24 ore Jakub Wiatr, il 21enne polacco, trovato morto questa mattina in piazza Gae Aulenti. Nessuno, però, prima di oggi aveva notato la presenza del corpo, precipitato da un'altezza di 15 metri in un cavedio poco visibile.
Nel frattempo amici e parenti lo stavano cercando, lanciando anche un appello sui social, ripreso dall'associazione Penelope Lombardia. "Potrebbe essere in difficoltà", recitava l'annuncio con la descrizione del 21enne, pubblicata sul sito dell'associazione che si occupa di persone scomparse.
Lunedì il giovane sera era uscito con un amico, per andare a ballare in una discoteca al parco Sempione, ma alle 3 i due si sono persi di vista. Il ragazzo che era con lui l'indomani mattina ha sporto denuncia ai carabinieri e avvertito i genitori di Jakub. Per lui, però, non c'era però più niente da fare: nella notte aveva raggiunto la zona di Stazione Garibaldi e, probabilmente nel tentativo di scavalcare una balaustra e raggiungere Corso Como, era precipitato nel cavedio. Un volo di 15 metri, in una zona per altro chiusa per lavori di ristrutturazione, che non gli ha lasciato scampo.
Sarà l'autopsia a chiarire con precisione cause e orario della morte. I poliziotti delle Volanti, che indagano sull'accaduto, hanno acquisito anche le telecamere della zona. Al momento non ci sarebbero dubbi sul fatto che si sia trattato di una morte accidentale.